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Nebbia in Agosto

Il film Nebbia in Agosto parla della storia di Ernst, un ragazzino orfano di madre, molto intelligente ma disadattato. Tratto dall’omonimo romanzo di Robert Domes, pubblicato nel 2008, Ernst Lossa cresce nella Germania del Sud ad inizio anni ‘40, a causa della sua natura ribelle vaga di casa in casa e di riformatorio in riformatoro, fin quando, giudicato INEDUCABILE viene affidato, all’unità psichiatrica del dott. Veithausen. Una unità di morte dove i bambini problematici o con gravi patologie erano mandati e usati come cavie, solo Ernst capisce cosa succede in questo “ospedale” e decide quindi di opporre resistenza, aiutando gli altri pazienti, pianificando una fuga insieme a Nandl, il suo primo amore.

Il Romanzo arrivato nelle mani del regista Ulrich Limmer divenne subito film “La storia mi scosse a tal punto che non riuscii più a togliermela dalla testa”, dichiara Limmer. “Ogni volta che vedevo la foto di questo ragazzino, pensavo: questa storia deve essere raccontata. Era impossibile per me rinunciare a fare questo film. Lo consideravo un mio dovere verso di lui, che rappresentava così tante vittime.” Limmer acquistò i diritti del libro e sviluppò una sceneggiatura basata su di esso.

Le vittime del programma di eutanasia furono mandate nelle camere a gas, furono avvelenate o lasciate morire di fame.

Volevamo dare una voce a tutti loro”- dice Limmer – “Queste persone si trovavano in strutture ideate per aiutarle; invece furono uccise. La sua storia è commovente, disturbante e vergognosa. In tempi in cui i diritti umani furono calpestati, lui seguì i suoi istinti di bambino. Di tutte le persone fu proprio un ragazzo accusato di essere immorale a salvare la moralità. In questa struttura psichiatrica iniziò a prendersi cura di coloro che avevano bisogno di aiuto ed erano ancora più deboli e senza speranza di quanto non fosse lui. Nel corso del tempo divenne sempre più una spina nel fianco della direzione della struttura e, alla fine, gli fu praticata l’eutanasia – per usare l’espressione ufficiale dell’epoca – in altre parole, fu assassinato.”

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